Nell’affanno a cui giungo nell’estenuante sforzo di non sembrare stupidina agli occhi del’artri, inevitabilmente ricasco nell’ovvio. Vorrei, davvero vorrei parlare dell’ultimo libro che ho letto (per la cronaca si intitola Educazione Siberiana di un tizio, Nicolaj Lilin, che vi consiglio perché 1) vien da leggere il libro con l’accento di Ivan Drago .. Ti spiezzo in due ; 2) perché sembra proprio che le pagine trasudino l’odore maschio di uno degli ultimi veri uomini d’onore, ma d’onore vero, di quelli che non ci mettono niente a tagliarti la gola da orecchio a orecchio ccccccccccch, immaginatemi mentre faccio il gesto del tagliarmi la gola col pollice da orecchio a orecchio; 3)eh, sembra un pezzo di figo, un duro, di quelli che ci san fare di brutto.) o di qualche ultimo film che ho visto (in particolare con Paz “lecame aqui” Vega ). Ma sono letteralmente sopraffatta dagli eventi, così finisco solo con il dedicarmi alle tendenze leggermente libertine di Nina Moric che si fa fotografare con un modello, messa a pecorina nei cessi dei locali alla moda (che poi tu vai pure a pensare che fine farà il suo povero figghio Carlos quando diventerà grande, perché è vero che mi sento un po’ il core de mamma ultimamente) o alle devastanti idee di Asia Argento (sul film che ha intenzione di girare sui due fratelli soldati che si vedono esplodere una bomba in faccia che li deturpa irrimediabilmente e li rende irriconoscibili e quindi la moglie di uno dei due se li deve portare a casa entrambi per capire chi è chi e come lo fa… lascio a voi ogni commento, e qui il link con la spiegazione detta live al festival de Roma, chiamato anche “Festival voluto da Uòlter Veltroni perché andare un mese prima al festival di Venezia è pur sempre faticoso se ti chiami Uòlter Veltroni), oppure su Richard ParesiFacciale Gere che ha fatto un film sul cane Hichiko, per far lacrimare qualche animalista (e sapete quanto odio gli animalisti..mi hanno stancata co sta storia del gettarmi la vernice rossa sul visone nuovo, o che devono guardarmi con le sopracciglia a v quando addento vogliosa il mio big mec).
Vorrei, vorrei.
Invece mentre lavoro al mio tesare, inizio a vedere il mondo (che per ora è il Veneto) con gli occhi di un siciliano. Ne esce un mondo pieno di sfavillanti bestemmie, se il Veneto fosse il gioca Jouer, probabilmente farebbe così:
INTERCALARE!!! (tittitirititittitirititittitiritittiiii) @#@#@@#@@@
AFFERMARE!!! (tittitirititittitirititittitiritittiiii) @#@#@@#@@@
BELLA FIGA CHE PASSA!!! (tittitirititittitirititittitiritittiiii) @#@#@@#@@@
INCAZZARSI!!! (tittitirititittitirititittitiritittiiii)#@@#@@@@#@@#@@@@#@#@@#@@@@#
TORNARE STANCHI DAL LAVORO!!! (tittitirititittitirititittitiritittiiii) @#@#@@#@@@@#@@@@
PICCIONE CHE DEFECA SUL TUO GIUBBINO!!! (tittitirititittitirititittitiritittiiii) @#@#@@@#@@ @#@#@@#@@@@#@#@@#@@@@#@#@@#@@@@@#@#@@#@@@
Eh sì: il Veneto è anche questo!
Nel frattempo da un mesetto a questa parte recapito il mio deretano alle scuole elementari, dove una volta alla settimana mi sono offerta di assistere un gruppo di piccoli sbarbini stranieri nei loro giochi e nei loro compiti per casa.
Beh.
Io pensavo, io credevo, che i bambini fossero un po’ diversi dai grandi.
E invece.
Oggi ho sentito un piccolo brasiliano urlare al piccolo marocchino (che è il mio preferito perché davvero nei bambini subisco il fascino dei dentini da latte marci) EHI, TU LASCIA STARE IL CROCEFISSO!!! E DentiniMarci che risponde CHE TI FREGA E’ UN PEZZO DI LEGNO E BASTA!
E di nuovo il mio seno viene pervaso da un’immensa tenerezza. Mentre alle mie spalle una marocchina tirava i capelli alla cinese chiamandola cinese sporca o cinese faccia di maionese (non so se cogliete il sottile senso, io ci ho messo un po’ per arrivarci) vedevo questa querelle sul crocefisso in classe e mi dicevo e pensa che per sta cosa c’è gente che va in tribunale!
Così: riprendo il Crist’incroce e lo riattacco alla parete (perché è appeso: è quello il suo posto d’altronde) e allontano DentiniMarci perché stava per riaprire la fontanella al Brasileiro con un braccio della croce del Cristo Salvatore e mi dirigo lesta a risolvere la lite Cina-Marocco sorta per motivi puramente razziali. La Cina subiva in silenzio, ma Marocco era visibilmente irritato da questo silenzio. Cina mi chiede i colori per fare dei disegni e Marocco mi prende i colori dalle mani perché improvvisamente vuol disegnare anche lei. Di nuovo come ogni giovedì, prende avvio la gara di disegni. Cina disegna una principessa con la coda di pesce, Marocco un cavallo con la criniera rosa e d’oro. Chi ha fatto il disegno più bello maestra? Mi chiedono. Dico che è parità, ma il Marocco non accetta il pareggio e riprende a fare un disegno che sarà IL DISEGNO. Ma l’ora sta per finire e dico che si deve riordinare la classe.
Ad un tratto, il pakistano impegnato coi compiti di scienze fa confusione col disegno del corpo umano e si convince che l’ano sia il pisello. No, pak, l’ano non è il pisello! – Eh sì maestra, guarda qua!! – (vedo la figura) - Ma non vedi che la freccia indica il punto qua dietro l’intestino? – Maestra!! (ride) ma quello è il cazzo! (silenzio…silenzio..silenzio) – No, pak, leggi bene cosa c’è scritto, non c’è scritto cazzo, c’è scritto pene! E dietro c’è l’ano. - A cosa serve l’ano? – Eh ma non hai letto il testo? – Che palle! – (silenzio…silenzio…silenzio) L’ano è da dove esce la cacca. – AH,BASTAVA DIRE CHE ERA IL BUCO DEL CULO!
Santa gioventù.
Tutto questo mi fa pensare ai tempi d’oro del mio periodo da maestrina privata di sostegno e aiuto compiti, quando il bambino che assistevo a bruciapelo mi chiese:
- Ma… maestra, ma tu hai mai scopato?
- Allora, innanzitutto si dice FARE L’AMORE, e poi è una cosa che fanno le persone adulte…
- Ah, quindi hai scopato.
Non vedo l’ora di diventare mamma.
E anche non vedo l'ora di usare la parola panegirico nel mio lessico quotidiano.
